Stimolare fantasia e spirito di iniziativa del bambino con i lavoretti fatti a scuola!

Quanto sono utili i lavoretti nel processo educativo dei bambini? Molto perchè il bimbo parte da zero e crea qualcosa da solo, con le sue mani, la fantasia e l'iniziativa

Due pedagogiste, Rosa e Carolina Agazzi, hanno compiuto studi sul gioco libero e sui "lavoretti" fatti a mano, da cui è stato pubblicato il testo “Pedagogia del gioco e dell'apprendimento” per Franco Angeli

“Il gioco non solo stimola l’apprendimento, ma favorisce anche la socievolezza, l’autonomia personale, la solidarietà, la cooperazione e il senso di rispetto dell’altro. I giocattoli, a cui fanno riferimento le due pedagogiste, non sono strutturati e ben definiti, ma sono, al contrario, un insieme di 'cianfrusaglie' che riempiono le tasche dei bambini e che hanno un elevato significato e valore emotivo-affettivo”,

Con materiali 'poveri', semplici e d'uso comune, il bimbo può partire da zero e creare qualcosa da solo, con le mani, la fantasia e l'iniziativa. Quelli, che oggi chiamiamo comunemente 'lavoretti', rivestono, dunque, un grande valore educativo. Il bimbo è accompagnato a scoprire il mondo attraverso la capacità di costruire, inventare in modo intelligente e sempre più consapevole.

“Di fatto, la quotidianità offre tantissimi oggetti con i quali i bambini possono soddisfare in modo gratificante il loro bisogno di scoperta. E, naturalmente, il mondo circostante - con le sue infinite possibilità - regala al bimbo un ventaglio di sperimentazione che non si può certo trovare nei cataloghi di giocattoli”, continua la pedagogista.

Il gioco libero, come riporta Nostrofiglio.it da un articolo di Concetta Desando, fatto con argilla, sabbia, pietre, plastica, colori, plastilina, e nel periodo natalizio con fiocchi, nastri, semplici bicchieri di plastica (come nel caso del pupazzo di neve realizzato all'Asilo Nido La Tartaruga Guidonia) offre al piccolo la possibilità di esprimere al meglio la sua creatività.

Qualche suggerimento utile è:

incoraggiare la sua espressione personale

Il bambino, spiegano gli esperti, deve avere un ruolo attivo. Proponete tutte le attività che volete, ma non imponetegli i vostri gusti o le vostre passioni. “La creatività – sottolinea – è legata all'iniziativa”.

Non giudicare la qualità dei suoi prodotti

“Creare - avverte la psicoterapeuta - non è riprodurre l’esistente. Non è realizzare ‘una bella immagine’ ma piuttosto realizzare ‘a sua immagine’”.

aiutare la sua sensibilità emozionale

“La paura è nemica della creatività”. E quindi è necessario “insegnare a vostro figlio a dare un nome alle sue emozioni, a superare i timori”. Un buon metodo per farlo è attraverso le favole, dove l’eroe esprime le proprie paure e poi le supera. Mentre i più grandicelli vanno aiutati a verbalizzare i propri sentimenti.

rispettare il suo pensiero divergente

Durante i primi anni, i bambini vivono in un mondo in cui realtà e finzione si mescolano. “Sono capaci di fluidità e di cambiamenti d’idea repentini, e vogliono una cosa e il suo contrario. È ciò che viene chiamato ‘pensiero divergente’. Noi genitori abbiamo perso questa dimensione fantastica, e confidiamo troppo nel pensiero unico, stereotipato. Quindi se gli chiedete ‘ di che colore è?’ e vi risponde ‘come un morso di sole’ invece di ‘giallo’, non biasimatelo: anzi, complimentatevi”.