Non riesco a volare, ma il nuoto è meglio.

È iniziato questa settimana il corso di nuoto per i bambini della nostra scuola ed è stato un vero successo. I piccoli si sono divertiti tantissimo e a quanto pare anche mamme e istruttori ne sono rimasti contenti.

Avrei sempre voluto essere Peter Pan. Non riesco a volare, ma il nuoto è meglio. E’ armonia ed equilibrio. L’acqua è il mio cielo” - Clayton Jones

È iniziato questa settimana il corso di nuoto per i bambini della nostra scuola ed è stato un vero successo. I piccoli si sono divertiti tantissimo e a quanto pare anche mamme e istruttori ne sono rimasti contenti.

Sul nuoto si è detto di tutto, da sempre considerato lo sport più completo da praticare, è di certo tra le attività fisiche quella più adatta ad avvicinare i bambini allo sport, in particolare nella fascia d’età compresa dai 4 ai 6 anni. È, infatti, il modo migliore e anche meno faticoso perché i nostri figli prendano coscienza del proprio corpo. Se praticato con costanza permette di migliorare la resistenza, il flusso sanguigno e la postura, di accrescere la forza e le capacità dell’apparato cardio - respiratorio. Ma non solo.

Imparare a nuotare spesso ha anche risvolti positivi sull’indole e sullo sviluppo psicologico, riuscire a muoversi in acqua, a galleggiare, infatti, aumenta la sensazione di autonomia, infondendo fiducia e sicurezza. Anche per questa ragione, è bene concedere ai nostri bimbi tutto il tempo necessario per abituarsi all’ambiente piscina senza forzarlo in alcun modo. Potremmo traumatizzarlo e non ottenere l’effetto desiderato.

Come ogni sport, poi, anche il nuoto stimola la socialità e apre la mente, abituando il bambino alle relazioni con altri bambini, con gli istruttori, oltre ad essere un efficace metodo per apprendere l’importanza delle regole e dei ruoli.

Naturalmente, quando si parla di acquaticità oltre agli indiscussi vantaggi, si pensa anche alle controindicazioni, funghi e raffreddore su tutti.

Innanzitutto, cari genitori, sappiate che contrariamente al sentire comune, l’ambiente umido della piscina, favorendo l’idratazione delle vie respiratorie, potrebbe essere un toccasana in caso, ad esempio, di tosse lieve. L’accorgimento deve riguardare la temperatura dell’acqua e gli sbalzi termici tra dentro e fuori.

Paola Carrara, idrochinesiologa, ha dato alcuni ottimi consigli per evitare starnuti, otiti e febbre.

Intanto, una soluzione potrebbe essere portare con se due accappatoi, uno da usare in piscina e fino alla doccia e l’altro dopo per asciugarsi bene. Non dimenticatevi del fono, anche se i capelli sono corti, non vanno mai lasciati umidi. In inverno per una cautela maggiore è sempre bene utilizzare un cappello di lana, comprendo bene la nuca. Asciugate bene anche i piedi, in questo caso ridurrete l’insorgere di micosi.

L’abbigliamento a strati può essere un buon modo per abituare il corpo al cambio di temperatura. Carrara poi aggiunge di prestare “particolare attenzione nell'asciugare il cono interno delle orecchie, specialmente dei più piccoli”. Nel caso di infezioni alle orecchie o di sinusite acuta, gli esperti consigliano di sospendere per un po’ le lezioni. Ma, a parte queste condizioni particolari, state più che tranquilli, il nuoto è un’attività davvero salutare.