Mamma, per te un mondo di bene

Nelle ultime settimane si è molto discusso su quale fosse la data esatta della festa della mamma per quest’anno. Per il 2017 il solito 8 maggio cade di lunedì e volendo festeggiarlo in un giorno festivo si è fissato per il 14, la seconda domenica del mese.

La storia di questa festività ha origini lontane, per saperne di più: clicca qui.

In tutto il mondo, nonostante sia festeggiata in date diverse, la Festa della Mamma è un’occasione speciale per mostrare gratitudine alla propria mamma per i suoi sacrifici e per tutto quello che fa per la famiglia. Molte e differenti sono le usanze, in questo giorno, nella maggior parte dei Paesi, la mamma gode di una giornata di “riposo” in cui i figli e il marito si prendono cura di lei per tutta la giornata: colazione a letto, regalini di ogni genere e cena speciale, al ristorante o a casa. Il tutto al fine di coccolare al meglio la propria mamma.

In Italia, le mamme vengono omaggiate solitamente con i fiori, come l’azalea (simbolo di femminilità, grazia e temperanza) considerato il fiore delle donne e delle mamme per eccellenza. Tuttora si regalano i fiori ma ogni anno si è sempre più creativi su come sorprenderle con qualcosa di diverso.

Curioso è, invece, l’usanza in Sud Africa. Il fiore che regalano è il garofano di colore rosso o rosa, il bianco invece viene usato per ricordare le mamme che non ci sono più. I sudafricani in questo particolare giorno festeggiano anche le altre donne della famiglia, come le nonne, considerate come seconde mamme.

L’aggettivo per definire la festa in Giappone potrebbe essere “costoso”. È una festa talmente tanto attesa che i prezzi dei fiori o di altri regali aumentano in modo sconsiderato. Anche per i giapponesi il garofano, simbolo di dolcezza e purezza, è il fiore ritenuto più adatto ad onorare la figura materna, ma molto diffuse sono anche le rose rosse. La sera di solito preparano cene in famiglia con un piatto speciale: naturalmente il Sushi.

Va citato in questo viaggio per il mondo anche il Messico. Il giorno della vigilia tradizionalmente i figli creano con le proprie mani biglietti, disegni e oggetti. Per questa occasione le chiese organizzano delle messe speciali, dove la mattina l’orchestra esegue “las mañales”, canzone tradizionale, e vengono distribuite alle mamme i “tamales” e l’“atolè”, il loro pasto tradizionale.

Ci sono posti dove le mamme  festeggiano addirittura per ben 3 giorni consecutivi, come succede in Etiopia, dove la festa viene chiamata “Antrosht”. Ogni singolo giorno vengono organizzati banchetti con amici e parenti - gli uomini della famiglia danzano accompagnati dai canti delle donne - e a fine serata è tradizione che madre e figlia si spalmino il burro in faccia l'uno con l'altra.

Insomma, in qualunque modo o giorno si festeggi, è tra le feste laiche più importanti, perchè, come scriveva Shakespeare:

Noi non veniamo dalle stelle o dai fiori, ma dal latte materno. Siamo sopravvissuti per l'umana compassione e per le cure di nostra madre. Questa è la nostra principale natura.”