L'importanza per i bambini di fare "arte"

Quanto conta per la crescita di ogni bambino misurarsi con fogli da disegno, colori e forbici? Per la sua crescita, moltissimo. Capiamo insieme perché.

"Tutti i bambini sono degli artisti nati. Il difficile sta nel fatto di rimanerlo da grandi"

Pablo Picasso

Disegnare, colorare, ritagliare fogli e manipolare oggetti nuovi come le forbici sono attività importantissime per ogni bambino perché il disegno è la libera espressione di ciò che sente dentro, consentendogli di esternare la sua fantasia, l'immaginazione e la creatività.

In un articolo di Benedetta Rutigliano, esperta di infanzia e laureata in Storia e critica dell'Arte, vengono evidenziati tutti i vantaggi per il bambino che disegna e realizza forme perché arte e creatività non sono due concetti da limitare al fatto di diventare un artista: disegnare, trovandosi davanti a un foglio bianco, aiuta il bambino a sviluppare una serie di capacità.


Per lo sviluppo emotivo, possiamo constatare che:

favorisce la creatività e l’auto-espressione, educando ai bambini a dire ciò che “non si può dire”, spingendoli a ricercare nella propria interiorità i termini adatti a esprimere le emozioni;

permette di aumentare le capacità comunicative: l’arte ci permette di raccontare i propri impulsi che diversamente non troverebbero sfogo;

consente di mettersi alla prova in una nuova condizione e di sperimentare il più ampio spettro di sensazioni possibili.


Per lo sviluppo cognitivo, le arti educano i bimbi al fine di:

incrementare la capacità di problem solving, sapendo che i problemi possono avere più di una soluzione e che ogni domanda può avere più di una risposta. Scegliere una figura, riprodurla secondo la propria personale “visione”, sistemandole e modificandole è un modo primitivo di iniziare a fare conti e proporzioni;

progettare una prospettiva multipla, influenzando anche il modo di osservare e interpretare la realtà;

elaborare pensieri “attraverso” i materiali. Manipolare la plastilina, o la pasta di sale, o fare dei lavoretti, consente di sperimentare nuovi modi per rendere reale l’idea.

Relativamente allo sviluppo motorio del bambino, si può affermare che l’attività artistica:

migliora le funzionalità motorie. Sagomare un foglio di cartoncino con le forbici, indirizzare il tratto di un pennello, disegnare con un pennarello o strizzare un tubetto di colla in modo “controllato” sono attività che aiutano il bambino a migliorare la propria manualità e la padronanza fisica sugli oggetti;

accresce l’autostima del bambino, il quale capisce di poter coordinare e controllare i propri movimenti.


Dal punto di vista dello sviluppo sociale del bambino, le arti:

favoriscono le competenze socio – emozionali. Attraverso l’arte il bambino impara a trovare un accordo con se stesso e a controllare i propri sforzi. Questo processo, insieme alla pratica della condivisione e dell’alternarsi, favorisce l’apprezzamento degli sforzi altrui e, al tempo stesso, la consapevolezza dell’unicità di ciascun individuo, da cui deriva una positiva consapevolezza di se stessi;

possono diventare un efficace strumento terapeutico per giovani problematici (esiste una disciplina chiamata arteterapia a proposito, e dei centri specializzati che la praticano);

◾quando presentano una natura multiculturale, favoriscono l’integrazione di chi e di ciò che appare come “diverso”.

L’arte quindi, nelle sue forme più varie (arti visive, musica, teatro, danza, etc.), coinvolge tutti i sensi del bambino e rafforzandone le competenze cognitive, socio-emozionali e multisensoriali.

Durante la crescita dell’individuo, essa continua ad influenzare lo sviluppo del cervello, le abilità, la creatività e l’autostima, favorendo inoltre l’interazione con il mondo esterno e fornendo tutta una serie di abilità che agevolano l’espressione di sé e la comunicazione.