Le origini del Carnevale

E se da poco ci siamo lasciati alle spalle le festività Natalizie, eccoci qua, alle porte di un altro attesissimo periodo dell’anno: il Carnevale.

Le origini del Carnevale

E se da poco ci siamo lasciati alle spalle le festività Natalizie, eccoci qua, alle porte di un altro attesissimo periodo dell’anno: il Carnevale.

Vi siete mai chiesti da dove e come nasce?

Il Carnevale, dal latino “Carnem Levare” cioè “privarsi della carne” è una delle feste più popolari al mondo. Questa festività ha origini antichissime e nasce come una tradizione dei paesi cattolici proprio perché si riferisce all’ultimo banchetto che si svolgeva il giorno prima dell’inizio della Quaresima, oggi comunemente indicato come “martedì grasso”.

C’è da dire comunque che il Carnevale è una rivisitazione di rituali ancora più antichi che risalgono addirittura all’Antico Egitto, dove con veri e propri gruppi mascherati si venerava la dea Iside. Anche nelle usanze degli antichi greci, erano presenti celebrazione per venerare il dio Dioniso con delle rappresentazioni teatrali.

Infine, gli antichi romani veneravano il dio Saturno con grandi deliziosi banchetti. In Italia, la nascita del temine “Carnevale”, risale al XIII secolo e, secondo alcune testimonianze ritrovate negli anni, inizialmente veniva utilizzato solamente nella città di Firenze e Roma.

Oggi il Carnevale non è più considerato un rito sacro ma ad oggi tuttavia, assume delle sfumature diverse rappresentando le tradizioni e la cultura del popolo in moltissime città italiane. Possiamo citare il carnevale di Viareggio, Il Carnevale di Verona è sicuramente il più popolare a livello mondiale è il Carnevale di Venezia che nasce nel 1094.

A caratterizzare queste feste, sono sicuramente le diverse e coloratissime maschere che ogni anno sfilano tra le nostre città. Ma quali sono le più antiche?

Le prime maschere comparvero nella metà del ‘500, attraverso la “Commedia dell’Arte”, in cui gli attori interpretavano personaggi della quotidianità: il servo, il truffatore, il cavaliere e molti altri. Attraverso queste identità stereotipate, ogni regione ebbe l’idea di ideare la propria maschera.

Tra le più popolari abbiamo:

“Scaramuccia” dalla Liguria è famosa per rappresentare un personaggio molto coraggioso ma, allo stesso tempo, appena si presenta un pericolo, scappa via.

“Pantalone”, dall’animo un po’ brontolone e con il suo stile inconfondibile, è ormai diventato un simbolo della città di Venezia.

Sempre dalla città di Venezia arriva la bellissima “Colombina” la quale rappresenta una ragazza poco affidabile, nonostante la sua intramontabile storia d’amore con “Arlecchino”.

Arlecchino”per l’appunto, originario di Bergamo e con un aspetto agile e simpatico, deriva dal termine “Harlequins”. Questi erano piccoli diavoletti che, durante le rappresentazioni medievali francesi, prendevano parte nelle rappresentazioni.

Come poteva mancare la maschera di Roma, il famosissimo “Rugantino” soprannominato “Er bullo de’ Trastevere”. Rugantino è un ragazzo arrogante ma allo stesso tempo gentile. Il suo nome deriva proprio da una parola del dialetto romano “ruganza” ovvero arroganza.

Per ultima ma non meno importante, con il suo abito bianco e la sua maschera nera, indovinate un po'… “Pulcinella”, simbolo riconosciuto della città di Napoli in tutto il mondo. Questa maschera rappresenta un personaggio simpatico, generoso e sempre affamato.