Intervista alle nostre maestre: perché scegliere La Tartaruga

Abbiamo chiesto a due delle nostre educatrici di descriverci il loro lavoro e perché consigliano a mamme e papà La Tartaruga

Abbiamo chiesto a due delle nostre educatrici di descriverci il loro lavoro, di raccontarci il momento della giornata lavorativa che amano di più e del perché scegliere La Tartaruga per i loro cuccioli.

Maestra Sara della Sezione Nido degli Orsetti

Maestra Sara dell'Asilo Nido Tartaruga

Il Nido accoglie bimbi molto piccoli, già dai 3 mesi di vita. Quali sono le attività specifiche pensate per loro?

In questa fascia d'età proponiamo attività finalizzate a favorire lo sviluppo cognitivo, motorio, affettivo e sociale. Principalmente sono esperienze che sviluppano e affinano i cinque sensi, tra cui attività di manipolazione e di pittura con l'utilizzo diversi materiali e tecniche, attività psico-motorie per prendere consapevolezza del proprio corpo e dell'ambiente circostante, percorsi tattili, creazione di sacchette profumate e bottiglie sensoriali, e angoli per ascoltare e cantare canzoncine, che favoriscono lo sviluppo del lessico, dell'attenzione e della memorizzazione.

Ci descrivi una giornata tipo al Nido?
La nostra giornata è strutturata tenendo conto delle esigenze di ogni bambino. È fondamentale stabilire una routine quotidiana, che aiuti i bambini a scandire i tempi, a fidarsi e a sentirsi sicuri dell'ambiente in cui si trovano. Dopo l'accoglienza c'è il momento del "buongiorno" con canzoncine mimate e ritmate, poi facciamo una piccola merenda tutti insieme. La mattinata prosegue con il gioco libero e attività, tra quelle prima citate, cercando sempre di utilizzare il nostro ampio giardino tanto amato dai bambini!!!

Quali sono le preoccupazioni principali di una mamma che lascia il proprio cucciolo al nido e come rispondete?
La preoccupazione più grande è se il bimbo ha pianto molto durante la giornata. Ciò che spiego sempre ai genitori è che il pianto all'ingresso è normale soprattutto i primi tempi perché i bambini sono ancora in una fase di inserimento e stanno affrontando il distacco dalla famiglia. La risposta è nei loro sorrisi quando vengono a riprenderli, mentre stanno giocando con i loro compagni e magari non vogliono neanche andare via!! Per noi è fondamentale creare un ambiente sereno e soprattutto affettivo, affinché i bambini possano sentirsi sicuri, coccolati e liberi di esplorare.

Perché un genitore dovrebbe iscrivere i propri figli, anche così piccoli alla Tartaruga?

Consiglio di iscrivere i vostri piccoli nella nostra scuola per i servizi che offre, dalla cucina al servizio scuolabus, per l'ampio giardino che abbiamo a disposizione e che piace tanto ai bambini e soprattutto per la passione e l'amore che mettiamo nel nostro lavoro. Per noi è importante ascoltare le esigenze di ogni singolo bambino e avere un costante confronto con le famiglie.

Maestra Carla della Scuola Materna

Maestra Carla della Scuola Materna

Ci descrivi una giornata tipo alla Tartaruga?

La giornata alla Tartaruga inizia con l’accoglienza, molti bimbi corrono felici in classe, alcuni vogliono un po' di tempo in più per salutare il genitore, ma una volta affrontato il distacco, anche loro iniziano la giornata a scuola con il sorriso e il piacere di rincontrare compagni e maestre.

Durante l’accoglienza i nostri bambini giocano liberamente con le costruzioni, i puzzle, le macchinine e i peluche, cercando di farlo nel “posto giusto”, di dare un senso al gioco, anche al gioco libero. Preparano deliziose pietanze nella loro piccola cucina di legno, fanno gareggiare le loro macchinine nelle piste costruite sul tappeto morbido, costruiscono castelli e grattacieli con costruzioni di legno o di plastica organizzandosi seduti al tavolo. È bene avere un ordine nel nostro gioco, siamo tanti e non dobbiamo confondere giochi diversi. Durante il gioco libero, il mio compito da maestra, tra i tanti, è anche quello di osservarli, osservare come utilizzano i materiali e l’ambiente circostante, come si relazionano tra loro, chiedendomi anche cosa vogliono narrare, a cosa stanno dando importanza, che sentimenti si muovono dentro di loro.

Alle 9 ci dedichiamo all’igiene personale e alla merenda, anche questi momenti delicati e preziosi. I bambini creano legami mentali ed affettivi con coloro che si prendono cura del loro corpo; prendersi cura del corpo del bambino (pulire il nasino, lavare le manine e aiutarlo durante i suoi bisogni) significa prendersi cura del bambino come persona. Importantissimo durante la merenda, così come il pranzo, l’acquisizione delle regole, dallo stare seduti bene al non giocare con il cibo; tanti piccoli accorgimenti che i bambini faranno propri e insegnano loro a sapersi comportare anche nella vita quotidiana.

Terminata la merenda, ci avviamo a svariate attività ludiche, ricreative, motorie, di manipolazione, di affinamento di determinate competenze; attività che possono essere svolte in classe o da personale esterno qualificato, volte a sviluppare e stimolare capacità fisiche, intellettive, socio-relazionali.

Dopo il momento del pranzo e al risveglio dei bambini più piccoli, ci dedichiamo ad attività di disegno o di gioco libero, leggiamo dei libri e cantiamo canzoncine amate dai bambini nell’attesa dell’arrivo dei genitori.

Quali sono le attività principali che organizzate per i bambini e quali riscuotono più successo tra le tartarughine?

Tutte le attività proposte affascinano i bambini, li incuriosiscono e li rendono interessati e partecipi; molto successo riscuotono i momenti vissuti in giardino a contatto con la natura, quindi con caratteristiche uniche e irripetibili, e i momenti in cui poter ballare tutti insieme dando libero sfogo alla fantasia motoria e alla necessità di scaricare tensioni ed energia.

C’è un momento della tua giornata lavorativa che ami di più degli altri?

Nel mio lavoro non c’è un momento della giornata che amo più degli altri, tutto ciò fa parte del lavoro che ho amato, scelto e al quale ho dedicato tanti anni di studio e di impegno. Ma posso sicuramente dire che i momenti migliori rimangono quelli in cui vedo i miei bambini ridere, perché vederli felici per me significa aver fatto un buon lavoro.

Il tuo compito è educare, insegnare. Ma tu cosa impari dai tuoi piccoli allievi?

Allo stesso tempo loro insegnano a me a non mollare, ad essere tenaci, a provarci e riprovarci proprio come fanno i bambini, ad usare la fantasia, l’immaginazione e l’inventiva che a volte noi adulti chiudiamo in un cassetto.

3 buoni motivi per iscrivere i propri figli alla Tartaruga

Potrei descrivere la Tartaruga con tre aggettivi, che poi risultano essere tre buoni motivi per iscrivere i propri figli nella nostra scuola, e sono: la qualità, la competenza e la trasparenza. Ritengo siano tre caratteristiche necessarie per poter ritenere una scuola un luogo EDUCATIVO.