Imparare l'inglese fin da piccoli: perché è importante

Gli esperti consigliano di iniziare fin da piccoli con l’apprendimento di una lingua straniera. Vediamo perché.

Cogliendo l'occasione per ricordare ai genitori delle future tartarughine che sono aperte le iscrizioni per il nuovo anno scolastico 2018-2019, vi parliamo di un fattore chiave che contraddistingue la nostra offerta formativa: il bilinguismo.

Da sempre reputiamo che il bilinguismo sia di primaria importanza per la crescita dei vostri piccoli. Vediamo insieme perché.

L’inglese è diventato fondamentale nella nostra società. Per questo, molti genitori iniziano a pensare da subito al futuro dei loro piccoli facendo la saggia scelta di introdurli da subito alla conoscenza di un’altra lingua, soprattutto l'inglese.

Non è solo un vantaggio futuro per il mondo lavorativo, seppure questo sia un fattore importante, ma il bilinguismo offre al bambino anche altri vantaggi.

Il confronto con due, o più, lingue è di conseguenza il confronto con culture differenti dalla propria di origine che non può che allargare la sua mente e la sua visione futura della vita, donandogli una ricchezza importante.

Confrontarsi con due lingue permette una buona distinzione delle informazioni che si ricevono, portando il bambino ad una selezione automatica che sarà molto utile nel suo processo di apprendimento. Avendo dimestichezza sin da piccoli con due lingue, il bambino avrà in futuro una capacità naturale di riuscire a pensare nello stesso tempo ad una stessa frase in due lingue diverse, senza dover pensare alla struttura della frase in entrambe le lingue. 

È proprio su "naturale" che dovremmo soffermarci. Infatti, è stato dimostrato che i bambini sono naturalmente portati all’apprendimento nei primi anni di età. Nello specifico, studi hanno dimostrato che fino ai 3-4 anni di età il cervelletto del bambino apprende e fissa i suoni riuscendo a distinguerli per ciascun idioma.

Gli input che riceviamo sin da piccoli sono importantissimi per la conoscenza delle lingue.

Non è importante, quindi, che il bambino sappia già leggere e scrivere per iniziare ad imparare una lingua straniera come l’inglese perché, come dicevamo, nei primi anni di età il bambino familiarizza con i suoni dell’altra lingua riuscendo a percepire la distinzione tra i suoni della sua lingua madre e quelli dell’altra che sta imparando: un processo importantissimo per l’apprendimento.

Nei primi anni di vita il bambino incanala e fissa autonomamente più informazioni possibili.

L’apprendimento precoce di una lingua è caratterizzato proprio da un processo meccanico-sensoriale automatico nel cervello del piccolo.

Successivamente, dai 6 anni in poi all’incirca, la capacità di apprendimento non è così automatica e naturale come nei primi anni, ma diminuisce. Questo elemento ci spiega l’importanza di iniziare sin da subito a far entrare in contatto il bambino con una seconda lingua perché iniziare da zero, da grandi, costa molto più tempo e fatica non essendoci quel processo di apprendimento automatico che contraddistingue i bambini nei primi anni di età. Infatti, dopo la prima fase, nel cervello avviene un meccanismo più razionale prodotto dalle regioni del lobo frontale, la parte più stimolata in queste fasce di età. 

2 consigli per facilitare l’apprendimento dei nostri piccoli

  • Affiancare sempre il piccolo nell’apprendimento: il dialogo e la ripetizione dei vocaboli aiuterà il bambino a memorizzare. Un ottimo modo è quello di guardare insieme cartoni in lingua inglese.
  • Mettere il bambino costantemente a confronto con l’altra lingua per abituarlo giorno dopo giorno a prendere familiarità con la seconda lingua.

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