Giordana Piedimorsi, insegnante di hip hop racconta l'importanza della danza per i bambini

Energico e stimolante, l’hip hop per i bambini è un modo divertente e coinvolgente per far scoprire la loro fisicità e musicalità

Giordana Piedimorsi, insegnante di hip hop all'Asilo Nido e Scuola dell'Infanzia la Tartaruga, si racconta in questa intervista, e spiega che lavorare con i bimbi è entusiasmante, perchè fin da piccoli possono approcciare ad una attività che li metta in contatto con il proprio corpo.

Ci racconti un po’ di te, che percorso hai fatto, quando nasce la tua passione per la danza?

Ho iniziato a danzare quando avevo circa 5 anni in una scuola di quartiere. La mia maestra dell’epoca mi ha poi preparata per entrare nell'Accademia Nazionale di Danza qui a Roma; a 10 anni ho fatto il mio provino e sono entrata in Accademia. Ho frequentato questa scuola fino all'età di 18 anni, partecipando tutti i giorni a corsi di molte differenti discipline sia pratiche che teoriche, dalla danza classica alla danza contemporanea, dal solfeggio alla storia della musica. Sono stati anni duri: frequentavo praticamente due scuole contemporaneamente, e non è facile per un adolescente conciliare i compiti e gli impegni scolastici con un’attività quotidiana di almeno 4 ore dopo la scuola. Ma proprio quegli anni mi hanno insegnato che la costanza, il sacrificio e la dedizione per la propria passione sono fondamentali per raggiungere i propri obiettivi. Dopo l’Accademia, quindi dopo il liceo, ho frequentato la Musical Theatre Academy, dove mi sono diplomata dopo un percorso di 3 anni. Qui ho continuato a danzare, ho imparato nuove discipline come il tip tap, mi sono specializzata nel campo del musical e ho iniziato ad approfondire anche i miei studi musicali. Contemporaneamente ho iniziato ad insegnare in una scuola di danza e ho scoperto la mia passione per l’insegnamento ai bambini.

Come mai la scelta di insegnare hip hop ai bambini? Perché è utile anche ai più piccoli?

Io adoro i bambini! Mi piace moltissimo lavorare con loro e, anche se è molto più faticoso rispetto al lavoro con gli adulti, vedere i risultati che riescono ad ottenere alla fine di un piccolo percorso dà una soddisfazione immensa! Per loro è molto utile iniziare ad approcciarsi fin da piccoli ad attività che li mettano in contatto con il proprio corpo e l’hip hop è un modo divertente e coinvolgente per tutti per scoprire la propria fisicità e musicalità.

Come i bambini approcciano a un tipo di danza così particolare? Che feedback ti danno?

Quando si insegna a bambini così piccoli è difficile parlare di vero e proprio hip hop. È più corretto parlare di "Propedeutica" con un indirizzo all’hip hop. È importante per i bambini imparare prima di tutto a rapportarsi con il proprio corpo, con lo spazio che li circonda, con una coordinazione di base e con i propri compagni. Sarebbe troppo difficile, frustrante e noioso per bambini di questa età iniziare subito con la tecnica; bisogna concentrarsi maggiormente sull'aspetto cognitivo e sull'aspetto ludico dell’attività.

Che tipo di attività svolgi con i bambini? Come viene strutturato un corso?

La durata della lezione è di 30/45 minuti. Una lezione troppo lunga farebbe perdere la concentrazione ai bambini e sarebbe poco efficace. Nella prima parte della lezione facciamo insieme un “riscaldamento”, che ha sia la funzionalità di mettere in moto la muscolatura sia lo scopo di mettere in contatto testa e corpo. Facciamo degli esercizi per riconoscere le varie parti del corpo, dalla testa ai piedi, per scoprirne la mobilità e per acquisire consapevolezza del movimento.
Si passa poi a dei giochi in musica che hanno l’obiettivo di sviluppare la coordinazione e la creatività di ogni bambino in maniera divertente e non troppo pesante. E infine si prova a costruire delle piccole sequenze, delle piccole coreografie che aiutino i bambini a sviluppare la memoria nel movimento e la capacità di lavorare in gruppo.

Se dovessi descrivere l’hip hop in tre aggettivi, quale useresti?

Energico, divertente, stimolante!

Quali consigli potresti dare a un giovane che vorrebbe crescere nel settore della danza?

VOLERE è POTERE! Questo è sempre stato il mio mantra nel difficile percorso da artista che ho deciso di intraprendere. Ci vogliono tenacia, costanza e impegno per realizzare i propri sogni! Il talento, anche se naturale, va coltivato con il lavoro e l’allenamento continuo. Il mondo della danza, ma più in generale dell’arte, è un mondo difficile, con molta competizione e con uno standard di qualità che cresce sempre di più. Noi insegnanti, insieme ai genitori, abbiamo il compito di insegnare ai bambini l’amore per l’arte e di trasmettere loro lo spirito di impegno e sacrificio necessari per raggiungere dei buoni risultati. Solo così da adulti sapranno davvero dedicarsi al 100%, con mente e cuore, a quello che fanno, rimanendo focalizzati su ciò che davvero vogliono.