Befana, la leggenda di una festa

Befana, una festa che ha origini antiche, dalla Bibbia all'antica Roma fino alla cultura contadina. Leggende di ogni tipo che mettono al centro i bambini

Chi era la Befana?

Una leggenda del XXII secolo racconta la genesi della Befana. Nel lungo cammino per conoscere Gesù Bambino i Re Magi persero la strada per Betlemme chiedendo ad una vecchietta incontrata sul sentiero di indicargli la strada. La donna però si rifiutò di aiutarli. Avendo però compreso di essere stata scortese la donna si mise a cercarli e per farsi perdonare preparò una sacca piena di dolci. Ogni volta che incontrava un bambino donava qualcosa nella speranza che fosse Gesù.

Perché la calza?

Esistono leggende anche rispetto all'uso della calza come simbolo dell'Epifania. Si narra, ad esempio, che uno dei sette re di Roma, Numa Pompilio, durante il periodo del solstizio d’inverno lasciasse all’interno di una grotta una calza per ricevere doni da una ninfa. O, ancora, che la calza avesse nelle antiche culture contadine un valore propiziatorio (le calze riparano dal freddo nel lungo inverno) e di rinnovamento per l'anno appena iniziato. In alcuni paesi si usa mettere vicino alle scale un paio di scarpe o di stivaletti che la Befana può prendere in cambio dei doni o riempire di dolciumi.

Il carbone

Tutti i bambini sanno che trovare il carbone nella calza della Befana vuol dire che non sono stati buoni. Non tutti sanno, però, che una volta il carbone era di buon auspicio . Il carbone, infatti, è ciò che resta dopo un falò, rituale questo che ha a che fare con il rinnovamento, si brucia il passato, con tutti i suoi fardelli. Regalando carbone si regala dunque un invito e un augurio a ricominciare con un spirito nuovo. Fu la cultura cattolica a trasformare il carbone in un simbolo negativo come punizione per i bambini che si erano comportati male durante l'anno. Tuttavia, visto la variante dolce preparata anche in casa, sono molti i bambini che non lo disdegnano.

La ricetta per il carbone fatto in casa potete trovarla qui