Bambini al sole: attenzione all’eritema solare

Allarme eritema solare: cosa è e cosa fare in caso di ustione

L’estate 2017 è alle porte, ma attenzione alla pelle dei nostri bambini!

I meteorologi prevedono che nel periodo tra giugno e agosto le fiammate di caldo si faranno sentire spaventosamente. Le temperature supereranno i 40 gradi Celsius in molti giorni e agosto sarà ovviamente il mese di maggior sofferenza dove la calura si sentirà in un modo più decisivo. I quadri previsionali per il mese di agosto sono caratterizzati da un caldo torrido e da scarse precipitazioni e pertanto si raccomandano le famiglie a prepararsi il più possibile.

Scopri alcuni consigli pratici per combattere il caldo cliccando qui.

È necessario fare attenzione al contatto diretto con il sole, poiché la pelle dei bambini a livello di tollerabilità è molto basso. Si rischia infatti la manifestazione dell’eritema solare, cioè della scottatura o ustione dovuta all’eccessiva e prolungata esposizione al sole.

La giusta prevenzione richiede la giusta scelta del filtro solare, reperibile in farmacia e nelle profumerie con vari fattori di protezione (SPF) da 4 a 15 o anche di più. Per riconoscere quali sono i migliori filtri solari bisogna tener conto della funzione idratante non a base alcolica e dell’assenza di profumo per evitare l’avvicinamento di insetti.

I sintomi principali compaiono solitamente dopo 6 – 12 ore dall'esposizione e sono:

  • L’arrossamento della pelle, seguita poi dal prurito;
  • Vere e proprie bolle pieno di siero, causate dallo scollamento dell’epidermide;
  • Secchezza cutanea;
  • Comparsa di vesciche;
  • Estrema sensibilità della pelle al tatto.

Oltre al rossore e al dolore, l'eritema può causare anche gonfiore.

Come comportarsi in caso di eritema solare? Ecco alcune regole di comportamento:

  1. Evitare di esporsi nuovamente al sole;
  2. Non grattarsi e non scoppiare eventuali bolle;
  3. Asciugarsi utilizzando panni di spugna morbida;
  4. Idratare la pelle con un doposole delicato per bambini;
  5. Lavarsi con acqua preferibilmente tiepida e usare un detergente emolliente specifico.

I tempi di guarigione variano dal fototipo della pelle, cioè dalla classificazione dermatologica che indica la predisposizione ad abbronzarsi facilmente e al livello di “vulnerabilità” agli effetti infiammatori dei raggi ultravioletti, ma in linea di massima si tende a guarire spontaneamente in 4 o 5 giorni. Nei casi più gravi la durata dell'eruzione cutanea può essere anche di due settimane.

In caso la situazione peggiori con la comparsa di febbre alta e di altri sintomi come vomito, diarrea o  brividi e facilità allo svenimento è consigliabile rivolgersi ad un medico.

Ma se si prendono tutti gli accorgimenti del caso, non c'è di che preoccuparsi. Quindi, forza, godiamoci l'estate!!!